BARBABIETOLA DA ZUCCHERO
I requisiti che deve possedere una buona varietà sono le elevate performances in produzione lorda vendibile ed in purezza sugo denso (PSD). La tipologia deve essere adeguata alle diverse condizioni pedoclimatiche, alle tecniche colturali ed all'epoca di raccolta.\1) TIPOLOGIA: è indicata con i simboli E, EN, N, NZ, Z; esprime il rapporto tra peso (E) e polarizzazione (Z). Per aumentare la resa radici, soprattutto nei terreni argillosi, sarà opportuno scegliere varietà E, EN; viceversa, sui terreni sabbiosi, per soddisfare le esigenze di polarizzazione, si sceglieranno varietà NZ, Z.\2)PRECOCITA' ED EMERGENZA: l'anticipo dell'epoca di semina è un requisito per aumentare le rese produttive, in quanto è l'unica possibilità concreta di allargare il periodo vegetativo della coltura. E' importante quindi conoscere sia l'emergenza delle varietà impiegate che il loro vigore vegetativo (precocità di emergenza) in modo da utilizzare il materiale più idoneo soprattutto per le semine anticipate.\3) PRODUTTIVITA': i valori di riferimento sono: PLU (Produzione Lorda Vendibile), parametro economico calcolato sul prezzo di riferimento uguale a 32 Euro/tonn base 16°; PSD (Purezza Sugo Denso), parametro qualitativo.\4) RIZOMANIA: la tolleranza al virus della rizomania è un parametro importante da tenere in considerazione. I materiali più produttivi sono da utilizzare nei territori dove è maggiormente diffuso il patogeno. E' molto importante anche seminare varietà tolleranti ai nematodi, soprattutto in terreni che, dopo accurate analisi, presentano alte infestazioni.\5) TOLLERANZA CERCOSPORA: il parametro che viene utilizzato per definire la tolleranza alla cercospora è rappresentato dall'A.F.A. .Quando lo standard sensibile raggiunge il 60% dell' Area Fogliare Ammalata, viene effettuato il rilievo parcellare sulle varietà allo scopo di valutare il comportamento in assenza di trattamenti anticercosporici. I rilievi ottenuti sono utilizzati per la suddivisione in classi di merito (media, scarsa e non tollerante) delle varietà. Questo serve al bieticoltore per le raccolte tardive, quindi applicare il corretto intervallo tra i trattamenti anticercosporici definiti dal calendario.\6) EPOCA DI RACCOLTA PREFERENZIALE: il periodo di raccolta (precoce, intermedio, tardivo) è definito considerando il comportamento dei principali parametri quanti-qualitativi nelle tre epoche di raccolta, la tipologia e la tolleranza alla cercospora. Estirpare la varietà nel periodo di raccolta indicato significa sfruttare al meglio il suo potenziale produttivo, evitando rischi di basse rese in radici, soprattutto nella prima fase di raccolta e limitando il fenomeno della retrogradazione per quelle tardive.